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2011年4月26日星期二

Tumori infantili e antenne dei cellulari- nessun legame

Antenna (Foto: Flickr)
Antenna (Foto: Flickr)
La vicinanza a un’antenna per la telefonia mobile durante la gravidanza non aumenta le probabilità che il nascituro possa contrarre una qualche forma di tumore nei primi anni di vita.
Lo ha stabilito uno studio, appena pubblicato sulla prestigiosa rivista?British Medical Journal, che ha preso in esame i dati tratti dal Cancer registry inglese (circa 1400 casi di tumore infantile in bimbi da zero a 4 anni) e dal registro nazionale delle nascite, per un totale di circa 7.000 bambini. Secondo Paul Elliot, autore principale della ricerca e direttore del Centro ambiente e salute presso l’Imperial College di Londra, “è rassicurante” riscontrare che non vi è un legame tra i tumori che insorgono prima dei cinque anni di età e la vicinanza ai ripetitori.
Lo studio ha identificato 1397 bambini inglesi affetti da leucemia, o da tumori cerebrali o al sistema nervoso centrale con una diagnosi fatta tra il 1999 e il 2001 e ha confrontato ciascuno di loro con quattro bambini dello stesso sesso e data di nascita, selezionati dal registro delle nascite. Valutando la vicinanza dei luoghi di residenza dei bambini alle antenne telefoniche presenti sul territorio (sono quasi 82.000 e fanno capo ai 4 operatori telefonici nazionali) , gli studiosi hanno concluso che non vi è alcuna correlazione tra minore distanza della mamma dall’antenna e maggiore rischio di cancro per il nascituro.
L’esposizione al cosiddetto inquinamento elettromagnetico è da anni fonte di preoccupazione per i consumatori. Per quanto l’uso dei cellulari abbia solo continuato ad aumentare, indice che la comodità vince sulla paura, resta vero che l’idea di risiedere a poca distanza da un ripetitore del segnale crea comunque disagio.
La ricerca inglese non fuga ogni dubbio sui possibili rischi legati all’esposizione alle onde radio. Mentre ricordano che i livelli di esposizione individuale in prossimità di un’antenna sono molto più bassi rispetto a quelli legati all’uso di un cellulare (che però è influenzato dalla frequenza e dalla durata d’uso), i ricercatori sottolineano che i loro risultati non vanno considerati come conclusivi. Bisogna continuare a indagare i possibili rischi ambientali evitando di “scagionare” le antenne troppo frettolosamente.

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2011年4月20日星期三

Vaticano- Card.Schoenborn, In Youcat Errori Traduzione e Non Di Dottrina

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 13 apr - ''Nella versione tedesca si parla in modo chiaro di metodi di regolazione delle nascite e non di contraccezione come nella versione italiana, c'e' stato un piccolo errore di traduzione''. Lo ha detto il card. Christoph Schonborn, arcivescovo di Vienna, presentando in Vaticano il catechismo per i giovani 'Youcat'. Un altro problema ha riguardato l'edizione francese sul valore delle altre religioni: ''In quel caso l'editore ha deciso di procedere alla correzione e quindi ci sara' un ritardo nella pubblicazione''. ''Nel tedesco e nell'inglese - ha aggiunto - non abbiamo trovato errori di traduzione o di stampa, ma e' possibile che ce ne siano. Ma non abbiamo trovato errori di dottrina''. La Congregazione vaticana per la Dottrina della Fede ha formato una commissione per raccogliere le segnalazioni di errori valutarle e inserire dei 'corrigenda' nelle successive edizioni di 'Youcat'.

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2011年4月14日星期四

Dolci che uccidono- strage di capodanno in Giappone e altri casi di dolcetti killer

"STRAGE" DI CAPODANNO - Tutte e sette le persone sono morte per la stessa causa durante i primi tre giorni del 2011. Nella provincia di Saitama una donna di 66 anni è morta lunedì, un giorno dopo essersi semi-strangolata con una torta di riso durante una festa di Capodanno in una sala giochi di Kawaguchi ed essere stata ricoverata in ospedale. A renderlo noto è stata la polizia, che ha fatto anche sapere che nella città di Saitama un uomo di 75 anni è morto lunedì dopo avere mangiato una torta di riso nel suo appartamento.
SOFFICE E APPICCICOSO - E' costituito da riso glutinoso tritato per ottenere una pasta chiara, soffice e appiccicaticcia che è poi lavorata in una tipica forma tondeggiante. Molto diffuso in Giappone, è di solito mangiato durante tutto l'anno, sebbene sia un dolce caratteristico in particolare del Capodanno giapponese. Secondo la tradizione, il mochi è realizzato in una caratteristica cerimonia detta mochitsuki: in questa pratica il riso, dopo essere stato messo a bagno e poi cotto, è triturato nel tipico grande mortaio da due persone che lavorano ritmicamente.
CROSTATA LETALE - Ma le persone rimaste soffocate dal mochi non sono l'unico caso in cui i cibi dolci si sono rivelati letali. Nel febbraio 2008 la sfida goliardica tra "divoratori di dolci" a Swansea, città del Galles meridionale, si è trasformata in una tragedia. Adam Deeley, 34 anni, è rimasto soffocato da 5 fette di dolce ingoiate nello stesso momento. Mentre nell'agosto scorso un ragazzo di 16 anni, è morto a San Giovanni Rotondo (Foggia) dopo avere mangiato in un ristorante un gelato non adatto alle sue condizioni di salute. Oltre ad essere affetto da celiachia, quindi intollerante al glutine, era anche allergico a vari alimenti, compreso il grano. Ma invece di un gelato speciale, ordinato dai suoi genitori, gliene è stato servito uno comune che ne ha provocato la morte.
IL CASO DI LEOPARDI - Ma persino il poeta Giacomo Leopardi sarebbe morto per colpa dei dolciumi: a ucciderlo sarebbe stata una scorpacciata di confetti. A sostenerlo è lo studioso sorrentino Nicola Ruggiero, che ha sostenuto che Leopardi "era diabetico, ma golosissimo. L'ultima sera di Leopardi, il 13 giugno 1837, cadeva Sant'Antonio, onomastico di Ranieri. Per l'occasione, furono portati in casa svariati cartocci di confetti cannellini di Sulmona; Leopardi ne mangiò un chilo e mezzo, e morì la mattina successiva per coma diabetico".
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2011年4月11日星期一

l'Aquila-2 Anni Dopo- Frattale (Ance), 15 Mila Edili Ed Economia Riparte

+++ Nei cantieri sono impegnate circa 500 imprese +++. (ASCA) - L'Aquila, 4 apr - Gianni Frattale e' da poco presidente dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) d'Abruzzo. Ma e' una delle voci ''fuori dal coro''. Ingegneri, architetti, tecnici e geometri, attraverso i loro Ordini, hanno aspramente criticato la governance del post sisma; denunciato una ricostruzione pesante ancora al palo; attaccato la scarsa applicabilita' di norme e decreti. Lui no. E' arrivato anche a schierarsi dalla parte del commissario, Gianni Chiodi, sostenendo che dubbi e perplessita' interpretative non ostavano l'avvio dei cantieri. Frattale e' uno di quelli che vede il bicchiere mezzo pieno, e dice all'ASCA: ''Non c'e' dubbio che c'e' solo lode per quanto fatto dalla Protezione civile nella fase emergenziale. Tutto ha funzionato e in tempi record. In un anno poi i lavori nelle case A e B sono stati ultimati e 10 mila famiglie sono rientrate nei propri alloggi. Nel corso del 2010 si sono concluse le opere di puntellamento dei centri storici, perche' ricordiamolo, non esiste solo L'Aquila. Un processo necessario quanto importante''. Per il numero uno di Ance la ''stasi'' nella ricostruzione pesante, l'unica e la vera di grande interesse, ''non e' dovuta a ragioni particolari, ma al desiderio delle categorie a migliorare, a ratificare, il corpo legislativo''. Frattale riconosce che l'ultimo tavolo tecnico, voluto dal commissario Chiodi, e' servito a sbloccare l'empasse, superando incomprensioni e polemiche. ''Dobbiamo tutti, cittadini, imprenditori ed istituzioni, essere felici perche' finalmente i cantieri potranno tornare in attivita'''. L'Ance ipotizza che i benefici di questa operativita' potranno vedersi soprattutto nel prossimo anno. Tra avvio pratiche, presentazione dei progetti ed inizio lavori, il clou della ricostruzione dovrebbe essere fine estate. Ma a questo punto ci sara' lo stop invernale. Si tornera' alla piena efficienza, appunto, nel 2012. Frattale stima ci saranno almeno 15.000 operai che, con la loro stessa presenza, ''stimoleranno la ripresa dell'economica in tutto il territorio provinciale, ferma gia' molto prima del terremoto di due anni fa'' e ''forniranno linfa all'intero indotto''. I lavoratori consumano colazioni, pasti, molti pernottano, senza contare le spese per il tempo libero. Tutte risorse che verranno reinvestite in loco. Attualmente sono impegnate nei cantieri circa 500 imprese. ''Si deve guardare al domani con grande ottimismo - esorta Frattale - Le nostre imprese devono farlo perche' ci sara' lavoro per tutti e all'Aquila ci sono necessarie competenze e professionalita'. Basta che ci siano anche correttezza, legalita', tracciabilita' e trasparenza''.

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